Formazione Tecnica, Video

2 Soluzioni economiche per rendere le foto dei tuoi annunci irresistibili e professionali!

S e sei un agente immobiliare che io definisco “smart” (ovvero che tende a provvedere da solo a tutte le incombenze tecniche riguardanti la sua attività perché non ha bisogno di chiedere aiuto a nessuno) o se sei semplicemente un privato che sta cercando di vendere casa da solo (cosa che NON ti consiglio di fare, ma ovviamente la scelta è tua😉) questo articolo costituirà per te una risorsa preziosissima perché ti mostrerò due soluzioni efficaci e per ogni budget in grado di dare quel tocco in più di professionalità alle foto del tuo annuncio e renderlo più appetibile per un potenziale acquirente.

Avrai probabilmente sentito o visto su YouTube alcuni formatori (specialmente americani) ostentare il fatto che oggi basti un semplice iPhone per fare delle foto perfette e adatte al real estate:

Questa affermazione purtroppo, a mio modesto avviso, non è veritiera e ti spiego il perché…

Al di là delle caratteristiche tecniche che una bella foto deve avere, e quindi adeguata risoluzione, una perfetta esposizione (anzi, magari una leggera sovraesposizione, che non guasta mai perché rende l’idea di un ambiente più luminoso di quello che realmente è) e un perfetto bilanciamento del bianco (eliminare le dominanti blu, rosse ecc) quello che impatta subito l’osservatore occasionale di una foto di un appartamento o di una stanza è la sensazione di trovarsi dinnanzi ad un ambiente il più possibile AMPIO… in sostanza maggiore è l’angolo del cono visivo che si riesce a immortalare in un fotogramma (angolo di campo), maggiore sarà questa sensazione di grande spazio… e solitamente più una casa sembra grande, migliore è l’impressione finale per chi la vuole comprare, non credi?

Ebbene, questo parametro (angolo di campo o visuale) viene clamorosamente sottovalutato o addirittura ignorato da tutti i formatori che ti insegnano ad usare filtri, parametri di esposizione e quant’altro utilizzando gli smartphone… quando invece è forse l’elemento più importante in una foto in ambito di real estate.

Breve digressione tecnica: devi sapere che in ambito fotografico gli obiettivi vengono classificati essenzialmente per la loro lunghezza focale, che è la distanza tra il centro ottico della lente e il sensore (la “pellicola”, un tempo, oggi il sofisticato chip che raccoglie i fotoni trasmessi dalla lente e li trasforma in immagine). Abbiamo quindi obiettivi 35 mm. 50 mm. 80 mm. E così via.

Di per sé questo parametro non avrebbe un grande senso se da esso non scaturissero altre variabili importanti in fotografia, ovvero l’angolo di campo o visuale.

Senza entrare troppo nel dettaglio sappi che maggiore è la focale dell’obiettivo e maggiore sarà l’ingrandimento dell’oggetto ripreso e MINORE sarà il campo visivo rappresentato

L’estremo superiore di questo effetto lo abbiamo nelle foto cosiddette “fisheye” tipo GoPro o action cam (certamente creative ma poco rappresentative) dove le focali sono talmente basse da coprire una semisfera di campo visivo di 180°:

Questa bellissima infografica (credits: https://www.reflex-mania.com/cos-e-la-lunghezza-focale-un-obiettivo/ ) sarà più esaustiva di mille parole!

A seconda quindi della focale dell’obiettivo si individuano 3 classi principali di obiettivi:

  1. Normali: offrono una visione simile a quella dell’occhio umano e hanno focali attorno ai 50 mm. Gli smartphone rientrano più o meno in questa categoria.
  2. Grandangolari: riescono a catturare più oggetti distanti tra loro ma, va da sé che, a parità di larghezza della nostra foto, tali oggetti tenderanno a essere più piccoli rispetto a quelli rappresentati con gli obiettivi normali
  3. Teleobiettivi: riescono a catturare meno oggetti ma tali oggetti saranno molto più grandi e quindi l’effetto sarà di ingrandimento.

Nel settore del Real Estate è evidente quindi l’importanza di utilizzare una lente grandangolare, sufficiente a catturare un angolo visivo quanto più grande possibile senza però arrivare alle aberrazioni (antiestetiche) dei cosiddetti fish-eye, simili a quelle ottenibili con le action cam come la GoPro.

C’è però un lato negativo in tutto questo: queste lenti tendono a deformare le linee verticali e orizzontali, “bombandole” soprattutto ai bordi per far si che rientrino all’interno dell’inquadratura. Maggiore è la qualità della lente minore sarà questo effetto, tanto che per avere risultati professionali esistono grandangolari da oltre 1.500,00 euro (non scherzo, parliamo SOLO dell’obiettivo, neanche del corpo macchina!!!).

Come fare allora per ottenere delle foto dignitose restando attorno a budget comunque umani?

Le soluzioni che ti propongo oggi sono due:

Soluzione 1:

Resti col tuo smartphone (nel mio caso un iPhone 8) ma gli somministri degli STEROIDI acquistando, a parte e per pochi euro, una lentina grandangolare da anteporre all’obiettivo. Amazon pullula di lenti e lentine cinesi ma io sono riuscito a trovarne una davvero di qualità che ti darà tante soddisfazioni.
Il link diretto è questo: https://amzn.to/2xEGU9E
Come vedi nel raffronto che ho fatto in queste due foto:

i dettagli catturati col grandangolo (prima foto) sono di gran lunga maggiori rispetto al mio iPhone 8 “liscio” (seconda foto), anche se la qualità complessiva dell’immagine è leggermente inferiore e le deformazioni necessitano di una correzione in Photoshop (o altro software che consenta di intervenire sulla prospettiva dell’immagine). In questo video ti mostro come fare a modificare la foto scattata col grandangolo per renderla più raddrizzata, piacevole e professionale:

 

Soluzione 2:

Ti compri una fotocamera molto versatile che potrai utilizzare anche per foto più ravvicinate oppure per girare degli ottimi video. Sto parlando della celeberrima Canon PowerShot G7x mark 2, seconda serie di questo modello che ha fatto fortuna soprattutto presso i vlogger in quanto vanta una luminosità eccezionale anche in basse luci, ha un display ribaltabile a 180° che ti consente di filmarti in modalità selfie e ha uno zoom integrato equivalente a un 24 mm. (grandangolo) fino a 100 mm. (tele). Il tutto senza avere la scocciatura di comprare costosi obiettivi supplementari come nelle ultime mirrorless di fascia alta o nelle reflex. Come puoi vedere:

 

 

la stessa foto che ho fatto con l’iPhone “agli steroidi”, corretta in Photoshop, ce l’ho bella e pronta (senza alcun bisogno di successive elaborazioni) con evidente risparmio di tempo a studio. Noterai inoltre la grande differenza tra una foto scattata con questa fotocamera e l’iPhone “liscio” (senza grandangolo). La stanza assume una spazialità decisamente maggiore con la Canon rispetto all’iPhone (che di per sé realizza OTTIME foto dal punto di vista squisitamente qualitativo).

Il link diretto per acquistare la Canon Poweshot G7x mark 2 è questo: https://amzn.to/2NDlpAU

Per oggi concludo qui😉). Sarei felice se nei commenti mi dicessi che approccio hai con le fotografie dei tuoi annunci, se le ritieni importanti e quali accorgimenti tecnici adotti per renderle uniche e accattivanti. Passo e chiudo!

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Come realizzare un tour virtuale: la mia (bellissima!) esperienza con my360

Se nell’articolo precedente “rimandavo a settembre” il popolarissimo software online Cupix (https://cupix.com) stavolta mi ritrovo a promuovere a pieni voti questa meno nota web app dal nome abbreviato “my360” e dal link (difficilissimo da ricordare e lunghissimo) https://my360propertyvirtualtours.com. Politica di pricing estremamente aggressiva (nessun limite al numero di foto a 360°, nessun limite allo spazio utilizzato, nessun limite al numero di tour virtuali, ecc. ecc.), estrema intuitività di tutte le funzioni, gestione dei tour virtuali con particolare attenzione al marketing (call to action volte all’acquisizione di lead), facilità di integrazione ed embedding su tutti i principali browser di smartphone, tablet, Mac e PC fanno di questo software, al momento, la MIA soluzione preferita. Mi auguro che la piattaforma ideata da Scarlett Smits & Lee Collins decolli come merita.

Ed ora il video in cui ti mostrerò passo passo come realizzare, partendo da zero, il tour virtuale di un appartamento. Buona visione!!

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Come realizzare un tour virtuale: la mia (brutta) esperienza con Cupix

Lo so, Cupix è il fenomeno del momento, il software rivoluzionario per creare tour virtuali che permette cose fantascientifiche, scansioni tridimensionali automatiche e addirittura la possibilità di rilevare misure precise al centimetro senza aver tirato fuori dalla borsa il nostro distanzimetro laser… fatto sta che… con me non ha funzionato!!!

Per ben due volte ho tentato di ricostruire virtualmente l’appartamento che sto vendendo, con scarsi e frustranti risultati. La prima volta ho scattato un numero di foto che forse era troppo esiguo e insufficiente al programma per svolgere correttamente le sue funzioni. La seconda volta, però, ho anche esagerato con gli scatti, ma anche in questa occasione il software non è riuscito a “stitchare” correttamente i vari ambienti. “Rimandato a settembre”? Sicuramente, concederò altre possibilità a questo imponente programma che, peraltro, non si scarica ma funziona interamente online (vai su https://cupix.com), soprattutto perché in rete oramai sta diventando lo standard a basso costo (senza andare a scomodare il colosso https://matterport.com) per realizzare tour virtuali completamente interattivi.OK, inutile andare avanti, perché ho realizzato appositamente per te un VIDEO dove ti spiego come funziona Cupix, come (si dovrebbe) realizzare un tour virtuale con Cupix e perché a me non ha funzionato. Trovi tutto qui:

 

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Esercitazione pratica di calcolo della Superficie Commerciale di Vendita

N el precedente articolo sulla S.C.V. E nel corrispondente video mi sono concentrato molto sulla parte teorica, ti ho spiegato l’importanza di questo parametro e le fonti normative da cui discende (sostanzialmente dal DPR 138/98, noto come “riforma catastale”). In questo secondo video ti mostrerò passo passo come calcolare e indicare correttamente, all’interno dei tuoi annunci sui portali di vendita (o nei tuoi business plan!), la giusta metratura commerciale dell’appartamento che stai vendendo o che stai trattando.

Questo dovrebbe essere sempre, a mio avviso, l’approccio corretto e professionale di chi si accinge a proporre in vendita un immobile. Io, almeno, opero così per tutti gli incarichi di vendita che mi vengono commissionati. Poi c’è chi si fida della parola del proprietario, chi misura una piantina catastale con il righello di plastica e la calcolatrice solare trovata nell’uovo di Pasqua. Ognuno ha il suo approccio. In questo video ti faccio vedere il mio. Buona visione!!!

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La Superficie Commerciale di Vendita: questa sconosciuta…

S e stai cercando di vendere casa da solo (P.S. ma anche se sei un consulente immobiliare o un agente che ha appena ricevuto un incarico in esclusiva) questo articolo ti sarà sicuramente utile perché farà chiarezza, una volta per tutte, sul concetto di “Superficie Commerciale di Vendita” (o S.C.V.). Ho preparato per te DUE video molto esaustivi in cui ti spiego in cosa consiste questo importantissimo parametro tecnico e quali sono le fonti normative da cui deriva, in modo da non lasciare spazio ad interpretazioni fantasiose o personali. Devi infatti sapere che pochi indicano correttamente questo parametro, con lo spiacevole risultato di fare una figura davvero poco professionale davanti al potenziale acquirente, che magari si aspettava una superficie nettamente più ampia.

Non ti anticipo nulla (altrimenti i video che li ho fatti a fare?!) ma ti rimando direttamente ai DUE video: